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Il gusto della salute: 4 semplici ricette con la microalga Klamath

Posted by Valter Gambone on

Chi ci segue ormai sa che parliamo spesso delle proprietà della microalga Klamath, che è la materia prima principale di tutte le nostre formulazioni delle linee alkemy Nutricosmetica e Dermoattivi.

Ci piace valorizzare al massimo questo “vero” supercibo selvatico, che regala un’immensa dispensa di nutrienti estremamente importanti per il nostro benessere e la nostra bellezza.

Oggi però, vorremmo parlarvi di quest’alga verde-azzurra in una veste, credo, alquanto sconosciuta ai più.

Oltre a mantenere la nostra pelle in salute e a proteggerla dall’invecchiamento e dalle aggressioni esterne, infatti, la Klamath è anche molto utile se inserita nella nostra alimentazione quotidiana.

La Klamath a tavola: perché?

Parecchi decenni di cattivo e indiscriminato sfruttamento dei terreni con coltivazioni e allevamenti intensivi contaminati ci hanno privato dei valori nutrizionali di cui abbiamo bisogno. Anche quando scegliamo con attenzione la provenienza e il tipo di cottura dei prodotti che consumiamo quotidianamente è possibile andare incontro a qualche carenza nutrizionale: più che i prodotti, infatti, il problema che affrontiamo oggi riguarda appunto i terreni.

È qui che entra in gioco la microalga Klamath (il suo nome scientifico è Aphanizomenon Flos Aquae, abbreviato AFA, che significa “invisibile fiore dell’acqua”), che cresce in condizioni climatiche ed ambientali assolutamente uniche.

Vive e si riproduce in un lago nell’Oregon meridionale a circa 1.300 metri d’altezza, in acque incontaminate e ricche di depositi minerali vulcanici, con inverni molto freddi, ma con un irraggiamento solare di circa 300 giorni all’anno. Questo fa sì che la Klamath abbia potuto sviluppare un profilo nutrizionale unico e straordinariamente ricco, in grado di aiutarci a sopperire in massima parte alle carenze della moderna alimentazione. Per questo si potrebbe definire il miglior multintegratore naturale.

Solamente 3 grammi al giorno, infatti, apportano quantitativi interessanti di ben 12 vitamine, tra le quali troviamo l’importantissima B12 in forma assimilabile, ma anche la A, la K, la C, la E. Inoltre, contiene anche 60 tra minerali ed oligoelementi in concentrazioni assolutamente significative.

La microalga Klamath è anche l’unico cibo conosciuto a possedere tutti e 20 gli aminoacidi in proporzione ottimale: è ricca di acidi polinsaturi, soprattutto Omega 3, di caroteni, di clorofilla e molto altro ancora.

Dove si trova?

Naturalmente in commercio esistono ormai molti integratori a base di Klamath in compresse, in capsule, liquidi ecc., ma  per quanta attenzione si possa fare, in qualche modo la microalga viene stressata durante il loro processo di preparazione.

Il modo migliore per consumare la microalga Klamath è riuscire a farla diventare un ingrediente costante dei menu che a casa consumiamo tutti i giorni, come il sale, l’olio, il pane, la pasta, le proteine e le verdure.

Di seguito vi suggerirò alcuni modi, semplici e per certi versi anche più “puri”, per portare quotidianamente in tavola almeno un po’ di questo preziosissimo cibo e far incontrare gusto e integrazione alimentare.

Procuratevi della microalga Klamath in polvere e scatenate la fantasia in cucina con le nostre ricette!

Il klamadrink

Facilissimo da realizzare, il Klamadrink è una bevanda energy del tutto naturale che possiamo portare con noi in ufficio, in spiaggia o quando facciamo attività fisica. È anche una bevanda perfetta per accompagnare un pasto o come alternativa al pasto stesso, perché permette di reidratarsi e, contemporaneamente, di fare il pieno di energia.

Per preparare questo drink è sufficiente versare 3 gr. di microalga Klamath in polvere in 500 ml di acqua o di qualunque altro liquido naturale (spremuta, succo di frutta, latte di cocco o di mandorla, ecc.) e scioglierla utilizzando una frusta o, meglio ancora, uno shaker. In un attimo il Klamadrink sarà pronto per  accompagnarvi in ogni attività della vostra giornata.

 

Supergomasio con klamath

Il gomasio è un alimento naturale di origine in giapponese costituito da semi di sesamo tostati e sale. Non solo è una valida alternativa per insaporire insalate, carne, pesce e verdure, ma gli vengono attribuite anche delle proprietà curative.

I semi di sesamo, infatti, contengono proteine, vitamine D e E, fosforo, calcio e zinco. Il gomasio, inoltre, possiede alcuni potenti antiossidanti e contribuisce alla protezione del fegato e al controllo del colesterolo.

Per tutte queste ragioni, il gomasio è un alimento molto digeribile, che diventa un ottimo veicolo per assumere la Klamath. Per ottenere il nostro “supergomasio” è infatti sufficiente aggiungergli da 3 a 5 gr. di microalga.

 

Pane alla klamath

La Klamath può essere utilizzata al posto del sale marino ed è anche una fonte ottima di proteine: per questo può essere utilizzata per fare del buon pane casalingo.

La procedura e i tempi di cottura sono gli stessi di un pane comune. L’unica differenza è l’aggiunta di 2/3 gr. di microalga Klamath sciolti in un po’ di acqua tiepida ad ogni mezzo chilo di farina (possibilmente del tipo 0, o meglio ancora integrale, kamut, orzo, o miste).

 

Pasta fresca semplice alla klamath

Un altro modo interessante e gustoso per arricchire la nostra alimentazione con questo straordinario supercibo è utilizzarlo nell’impasto della pasta fresca o in quello degli gnocchi di patate.

Noi preferiamo non aggiungere uova all’impasto di entrambe le preparazioni, ma, naturalmente, si può aggiungere la microalga Klamath anche alla ricetta con le uova (per chi può mangiarle).

Per il condimento lasciamo ai vostri gusti e alla vostra fantasia.


Klamadressing

La Klamath può anche essere utilizzata per preparare un condimento diverso dal solito, per esempio per l'insalata. Provate a mettere in una ciotola mezzo avocado a pezzettini, 1/2 cucchiaino di Klamath, il succo di 1/2 limone, olio d’oliva extra vergine q.b., un po’ di acqua tiepida, un pizzico di pepe, mezzo cucchiaino di curcuma e, se vi piace, 1/2 cucchiaino di senape “all’antica” e  amalgamate il tutto.

In pochissimo tempo avrete un dressing per l’insalata gustoso, ma soprattutto molto sano.

 

I possibili utilizzi in cucina della microalga Klamath sono ancora tantissimi: può essere inserita in frullati energizzanti, in centrifugati (che ci aiutano a disintossicarci e a chelare i metalli), nelle minestre o nelle zuppe al posto del sale, in dolci, biscotti, crackers o in delle formidabili barrette energetiche fatte in casa.

Questo straordinario ingrediente è un vero protagonista in preparazioni piene di salute, utile a qualsiasi età e importante in modo particolare per chi non consuma carne e proteine animali. L’unico limite sono la vostra fantasia e creatività!

 

Valter Gambone

Esperto in riorganizzazione aziendale e in start up, negli ultimi venti anni ha diretto aziende nel settore del naturale, della nutraceutica e della fitoterapia, dove ha acquisito una significativa esperienza nella formulazione di prodotti ad uso topico e sistemico. 

Appassionato di nutrizione funzionale, attualmente è Amministratore Delegato di Arkavita srl, una start-up nel settore della nutricosmetica verde e dell'integrazione alimentare, che nasce dal suo desiderio di proporre un progetto altamente innovativo e assolutamente naturale e funzionale.



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